domenica 27 marzo 2011

post-ciclo.

Tutte le volte che mi decido di scrivere qui perché la mia mente era sommersa di pensieri da condividere, il tempo di accendere il pc spariscono. Magari si sono nascosti sotto la cuscino o al letto, vado a controllare magari li ritrovo. Aspettatemi torno presto.
Li ho cercati ma niente, aspetta forse né ho trovato uno dei tanti. Fatti guardare un po', sei tu? Mio pensiero?.
Si è lui, uff che fortuna pensavo di dover chiamare chi l'ha visto. Ovviamente è un pensiero pessimo, perché dovete sapere che quando sono sotto ciclo, divento una depressa insopportabile.
Ebbè tutti hanno la propria croce e questa è la mia.
Dicevo che in questo periodo che dura più o meno una settimana divento una depressa, che poi non userei neppure questo termine, ecco da qui si sono soffermati i miei pensieri. Io non sono depressa perché alla fine di veri problemi non ne ho, ci sono persone che stanno veramente male ed è loro è permesso essere tristi non a me. Più che altro io sono insoddisfatta della mia vita; ecco il termine giusto.
Sono insoddisfatta che in quasi vent'uno anni di esistenza, non ho concluso niente di buono. Niente lavoro, niente amore con la A maiuscola, ma neppure con una piccola, bho mi sembra quasi di rubare l'aria a persone più utili di me.
Però pensavo alla fine anche persone come me servono, oltre a questo sono pure una grande codarda.
Ma non potevo nascere come un eroe? Ovviamente no, alla fine se non ci fossero persone codarde come me non esisterebbero neppure gli eroi.
Ognuno ha la parte che si aspetta, non possono essere tutti della star, se no il mondo sarebbe così grigio. Tutti si devono sacrificare in qualcosa: chi fa l'astronauta, chi il cameriere e chi l'artista. Tutti servono, nessuno di meno o di più siamo tutti importanti nello stesso modo.

1 commento:

  1. Bellissimo post, e bellissimo il tuo blog. Sei molto introspettiva, e questo mi piace molto. Ti seguirò volentieri.

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